| Ultimissime |
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| Ultima presenza:Milan 4-0 Lecce29/08/10 - Voto: 6 Ultima risposta:16/07/08 - "nessuno ha intenzione di litigare..anzi penso che esprimere le propie idee sia corretto..però penso ..." | | | |
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Champions League - Semifinale (ritorno) - 2002/2003
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| Abbiati : miracolo = Milan : finale |
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Martedì, 13 Maggio 2003 ore 20.45
Alla vigilia della gara di ritorno della semifinale di Champions League, Dida viene escluso dalla lista dei convocati per una frattura al primo dito della mano sinistra, rimediata in uno scontro fortuito con Kaladze nella partita di Campionato contro il Brescia. Ancelotti dunque è costretto a schierare Christian tra i pali. “Sono sicuro che Abbiati farà bene” dichiara il mister lunedì pomeriggio “Dal punto di vista tattico siamo tranquilli. Abbiati aveva perso il posto da titolare a causa di un infortunio, ma comunque sono sempre rimasto soddisfatto sia di lui che di Dida”. Il nostro portierone si trova improvvisamente proiettato dalla panchina ad una semifinale di Champions delicatissima (la prima della sua carriera, n.d.r. ). San Siro registra il tutto esaurito: i milanesi sono corsi in massa allo stadio, mentre i più sfortunati si sono dovuti accontentare della diretta televisiva di Canale 5. Abbiati scende in campo con un’inedita maglia arancio con fascia nera orizzontale e righe rossonere sulle maniche. La partita inizia con un Milan ordinato e pericoloso, che gestisce il centrocampo con criterio e attenzione. Al 12’ sono però gli avversari a rendersi pericolosi con un tiro al volo da fuori area di Crespo: la conclusione è però centrale e facile preda di Christian, che blocca a terra senza problemi. Al 23’ Sheva risponde cercando il palo opposto a quello difeso da Toldo: la palla finisce di poco a lato. E dopo ben venti minuti di solo Milan, arriva il pesantissimo gol di Shevchenko: l’ucraino si invola in area, Cordoba lo ostacola con un piede ma il numero “7” rossonero riesce ad alzare la palla in scivolata e a superare con un pallonetto Toldo in uscita. Rete importantissima per il Milan: in un’eventuale situazione di pareggio, il gol segnato varrebbe doppio. Nella ripresa l’Inter si propone in attacco per cercare le due reti, che le consentirebbero di passare il turno. Al 60’ Christian si fa trovare prontissimo nell’anticipare Crespo su un cross di Zanetti in area. Poco dopo Sheva sfiora il raddoppio con un pallonetto che rasenta l’incrocio dei pali. E da questo momento in poi incomincia l’assedio alla porta di Abbiati. Christian deve respingere come può prima la punizione di Emre (62’), poi quella di Conceicao (71’); seguono ben tre corner di fila: sul secondo Emre prova con una palla rientrante ma Abbia non si fa sorprendere, deviando la sfera sopra la traversa (72’). All’82’ però una leggerezza di Maldini riapre la partita: Martins scavalca il capitano rossonero e infila Abbiati in uscita. È 1-1. Il pareggio qualificherebbe il Milan, un eventuale rete dell’Inter gli uomini di Cuper. C’è confusione in campo: tutti i rossoneri sono nervosi e tesi tranne uno: il nostro Christian che all’86’ esce in maniera provvidenziale su Kallon, riuscendo a deviare con un ginocchio la palla del 2-1; Abbia si ripete un minuto più tardi sull’incornata sul primo palo di Cordoba in piena mischia. Dopo due minuti di recupero, e di sofferenza per i tifosi rossoneri, l’arbitro decreta la fine della partita. Mentre Christian, con lacrime di gioia sul viso, festeggia in piedi davanti alla curva, i neroazzurri si disperano in campo. Il Milan pareggia ma si qualifica per la finalissima europea di Champions League a Manchester. Un grazie è tutto per il nostro numero “1”! |
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1 |
Inter: Toldo; Cordoba, Materazzi, Cannavaro; J. Zanetti, Di Biagio (1' st Dalmat), C. Zanetti, Emre, Conceiçao; Recoba (1' st Martins), Crespo (26' st Kallon). A disposizione: Fontana, Gamarra, Pasquale, Vivas. Allenatore: Cuper |
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1 |
Milan: Abbiati; Costacurta, Nesta, Maldini, Kaladze; Gattuso, Pirlo (44 ' st Brocchi), Seedorf; Rui Costa (19' st Ambrosini); Shevchenko, Inzaghi (35' st Serginho). A disposizione: Fiori, Rivaldo, Tomasson, Roque Junior Allenatore: Ancelotti |
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| Marcatori: 46' pt Shevchenko, 38' st Martins |
Arbitro: Veissiere (Francia) Recupero: 2' pt, 2' st Stadio: Giuseppe Meazza, "San Siro", Milano (Italia) |
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| Scheda |
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PRE |
PAN |
INF |
NM |
MIN |
RS |
AMM |
ESP |
Abbiati |
Sì |
No |
No |
18 |
90 |
1 |
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Dopo la partita |
| A.C. Milan |
175 |
67 |
15 |
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| UEFA Champions League |
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| 2002/2003 |
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Carriera |
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Legenda: PRE = Presenze; PAN = Panchina; INF = Infortunato; RS = Reti subite; MIN = Minuti; AMM = Ammonizioni; ESP = Espulsioni; NM = Numero maglia; |
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| Testata Giornalistica |
VOTO |
Pagella |
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8 |
E Abbiati chiuse la porta Il portiere del Milan blocca la rimonta interista parando nel finale le conclusioni di Kallon e Cordoba Semplicemente provvidenziali i suoi ultimi due interventi, con i quali porta il Milan alla finale: uscita su Kallon con deviazione di ginocchio e respinta di pugni sull’inzuccata di Cordoba. Autoritario ed efficace nelle uscite durante le caotiche mischie finali. E prima c’erano stati altri preziosi interventi su Emre e Crespo. Bravissimo. |
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7 |
Grande Abbiati Protagonista vero nel finale quando nell’assedio vedi il suo talento, soprattutto due volte contro Kallon, certi limiti sulle palle alte, ma nella tormenta lo vedi anche crescere bene perché non era facile fare il titolare in una partita così delicata. |
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6,5 |
Abbiati se la cava, Gattuso indomabile Titolare per l’indisponibilità di Dida, deve cancellare l’incertezza con il Perugia nella semifinale di Coppa Italia e sopportare la pressione di novanta minuti che valgono la stagione. Para senza penare i tiri non certo irresistibili di Crespo e Javier Zanetti, respinge con affanno un paio di cross insidiosi, esce con tempestività sui piedi di Crespo. Ma anche se non commette errori evidenti, trasmette insicurezza ai suo compagni. Nel convulso finale, però, è decisivo: devia il tiro di Kallon e il colpo di testa di Cordoba, facendo piangere l’Inter. |
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7 |
Abbiati è coraggioso Primo tempo di relax, a parte una facile parata sul diagonale di Crespo. Coraggioso in uscita ancora sull’argentino, bravo con i pugni sulla punizione di Emre e su un paio di corner, quando la disperazione si impossessa degli interisti. Incolpevole sul gol di Martins, salva la qualificazione su Cordoba. |
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6,5 |
- |
| Media voto: |
7
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| Dichirazioni: |
13/05/03 Milano - "È difficile dire cosa ho provato a fine gara... È stato un anno difficile e ho aiutato i miei compagni come potevo. Ho supportato Dida al primo anno al Milan... Forse altri miei colleghi, al posto mio, non l'avrebbero fatto, ma io sono fatto così. Non era facile entrare in una partita così. Il mio carattere e la mia calma mi hanno fatto sentire tranquillo, sono soddisfatto. Stasera ho poi parato bene e se ero in campo vuol dire che evidentemente mi sono guadagnato questa presenza. Sono passati molti anni dalla parata su Bucchi e dallo scudetto e son contento di essere ancora nel cuore dei tifosi: mi riempie di gioia! Su Kallon la parata più difficile, ma il Milan ha meritato questa vittoria, anche con un pizzico di fortuna nel finale. Siamo felicissimi! Ringrazio tutti quelli che hanno creduto in me, nonostante, nell'ultimo periodo, stessi seduto in panchina. Il segreto del Milan? Il gruppo unito e solido. A fine partita ho detto a Dida: "Adesso fammi vincere tu la Coppa!". ". |
| Video parate in archivio: |
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| Precedenti: |
- 12/04/05, 20:45 Inter 0 - 3 Milan - Media voto: s.v. |
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