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MACUGNAGA - «Io non faccio il direttore sportivo, sia ben chiaro. Ma se dovessi indicare un calciatore che mi piacerebbe vedere con noi nel Torino, farei il nome di Bobo Vieri. Scommetterei su di lui. Non so che cosa sia accaduto con la Sampdoria, non ho osato domandarglielo. Fatto sta che, oltre a essere un mio amico, è uno che ha una gran voglia di giocare. Se risolve i suoi problemi al ginocchio, può dare ancora molto al calcio». Proprio nelle ore in cui si è ufficializzata la misteriosa rottura fra la Samp e il Bobo (ex) nazionale, dalla quiete di Macugnaga il portierone Christian Abbiati spende la sua mozione dŽaffetti per lŽex interista e offre un assist, non si quanto gradito, a Urbano Cairo per la campagna acquisti. Vieri al Toro, del resto, se mai fosse, sarebbe un clamoroso quanto inatteso ritorno, visto che il figlio di papà Bob, inquieto pedatore genio e sregolatezza degli anni Sessanta, ha mosso i suoi primi passi nelle giovanili granata ai tempi (ultimi) del Filadelfia, dalle quali lŽallora presidente del Torino Gianmarco Calleri lo prelevò per venderlo sciaguratamente e incredibilmente, per la miseria di un milione di lire più un certo Petrachi, al Venezia, dopo un prestito di un anno al Pisa. Abbiati dispone, ma è Cairo che dispone. Che cosa pensa il patron del suggerimento del suo portiere? Questa volta non dai monti, bensì dallŽarenile di Forte dei Marmi doveva sta trascorrendo una breve vacanza con la famiglia, il presidente del Torino non si esalta e non si scandalizza. Semplicemente ne prende atto, ci ragiona su e dichiara: « Il valore di Vieri, naturalmente, non si discute. Bisognerebbe, però, capire quali siano le sue condizioni a livello fisico e medico, anche se poi, se cŽè la volontà di fare, i problemi si possono superare. Ma, al di là
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della volontà, occorrerebbe verificare se ci sono le motivazioni. DŽaltronde non lo conosco nemmeno, lŽho sentito soltanto una volta per telefono: me lŽaveva passato il suo procuratore Berti, che è un mio amico, dato che Vieri mi voleva salutare. Insomma, non so cosa dire. Certo è che il divorzio dalla Samp mi ha colpito, è una cosa che non si capisce». Parlare di una trattativa fra Bobo e il Toro, pertanto, allo stato attuale non corrisponde al vero, sebbene Cairo, come si è visto, faccia suo il vecchio adagio che recita «mai dire mai». Si sa in ogni caso che il «ricordatevi di Vieri» lanciato da un professionista di alto lignaggio qual è Abbiati, ha fatto piacere allŽattaccante che, nel corso della sua carriera, ha indossato dodici maglie di altrettanti club. EŽ parimenti notorio che un pieno recupero del giocatore richiederà un paio di mesi, uno per le cure al ginocchio e il secondo per entrare in forma. Chi vivrà vedrà, insomma. Senza dimenticare che lŽeventuale arrivo di Vieri dovrebbe avere lŽavallo di mister Gianni De Biasi, che già sembra poco entusiasta allŽidea dello sbarco di uno come Recoba, anche lui ingombrante nel bene e nel male. Abbiati, a ogni modo, non ha avuto timore di esprimere il suo pensiero. «Io parlo poco, sono molto schematico» avvisa. In realtà, parla con misura. E non si trincera, a differenza di numerosi altri protagonisti del teatro del pallone italico, dietro a frasi di rito: «Mi chiedete se Donadoni mi convocherà subito in Nazionale? Vi rispondo che ho parlato con il ct e sono stato io a dirgli che, stavolta, vorrei saltare la convocazione. Ho un problema muscolare alla schiena, dallŽinizio della preparazione estiva, che devo risolvere. Inoltre, questŽanno prima di tutto viene il Torino. La maglia azzurra sarà una conseguenza di quanto riuscirò a fare in granata».
Massimo Novelli
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